martedì 5 aprile 2016

Ti Prendo La

Ti prendo là dove il cielo tocca il mare, dove le nuvole fanno l'amore
e si scatena la tempesta, saranno gemiti e baci, nel ricordo del nostro amore.

@Giuseppe Buro

Un Semplice Fiore



Sopravvissuto a lunghe notti di freddo, 
poi un tiepido sole mi riportò indietro 
nel tempo, a quando mi specchiavo nell’acqua.

Poi vidi un altro uomo riflesso, alle spalle 
una donna, avevo vegetato, scordato 
il vivere, l’essenza della vita era volata via.

Come un eremita assorto a vagare la 
mente e le parole non avevano senso, 
fino a quando dagli occhi non caddero
squame.


Poi vari colori apparvero nel cielo, ma non 
distinguevo il reale, guardai e scorsi la viola, 
ecco quello che cercavo era un semplice fiore.


@ Giuseppe Buro

Magia


Esiste una magia che fa vibrare il cuore, un elettro 
che ti attraversa il corpo come una saetta, ti sferza 
l’anima e ti fa sua.

@ Giuseppe Buro

lunedì 4 aprile 2016

Si rincorrono Sogni



Si ricorrono le voci, il tempo pare che 

vuole cambiare, ora la sera nessuno più 
passeggia, ognuno è chiuso in casa.



Le strade sono mulattiere sperdute, le
animano solo i cani randagi, in tanti
sussurrano invece di parlare.



Voce bassa e occhi a terra neanche ci
si guarda, l’estate non è più la stessa,
ci sono strani cambiamenti in questo
tempo.



Questo perdersi tra le righe non ha senso,
ricordo quando passavo ore sotto il balcone
a cantare la serenata, ora quella strada è
transennata.



Non sento più quella voce di quel ragazzo,
altri tempi, altri ricordi, c’erano solo  due
corde e tanta voglia.



Spero che questa notte passi in fretta,
l’estate tarda quest’anno, il camino è
ancora acceso.




@ Giuseppe Buro

domenica 3 aprile 2016

Sterili Parole

Corrono leste le parole vuote
senza senso tra il dire e il fare,
s'accavallano i sorrisi e volti
amici vanno via.

Tu scorpione senza pungolo
hai ferito questo cuore, di chiodi
acuminati lo hai colpito, ora taccia
il tuo dire naufrago d'affetto.

Senza cammino è il mio mattino
s'accontenta la ferita e la cura
che gli ho dato, ora rimargina

a priori.


@ Giuseppe Buro

sabato 2 aprile 2016

Afflato



Le mie battaglie le combatto solo

e se vinco o se perdo non chiedo
impacchi e cure, con il tempo con
il sole e la brezza vanno via.

Se arriva un pensiero lontano, se
dalle stelle arriva una luce, un debole
suono, allora mi fermo a pensare e
nel vento lancio un appello.

Ogni persona di buon senso comprende
un briciolo d'amore, capisce i sogni e non
parla del tempo, non chiede dove vai, ma
si ferma ad ascoltare.

Era sul far della sera quando udii un
sibilo di vento, un afflato stanco da
debole distanza, chiamava a raccolta
i sogni e non s'avvedeva della ruga

del tempo.

@ Giuseppe Buro

Arricuordate

Di Christina Georgina Rossetti

Arricuordate     

Arricuordate e me, 
quanne sarraggio luntano,

luntane int’a terra sulagna,
quanne nun putarraje 
chiù tenerme a mano
ne io putarraggio tricà.

Arricuordate e me quanne, 
nu juorn aroppa a nato,
nun me putarraje parlà chiù, 
e chillu rimane che avevam’ sunnato,
arricurdate e me e niente chiù.

Prià o cunsiglià nun o può ffà chiù
ma si tu t’aviss pe nun poco scurdà e me,
pe t’arricurdà e me aropp, 


Nun avè paura
se oscur e nfamità sanno lassà,
quaccosa e me che ancora trica a murì,
io vulesse ca tu me scurdasse e rerisse
e no che, 
m’arricurdasse, e chiagnisse.

Ricordami

Tu ricordami quando sarò andato
lontano, nella terra del silenzio,
né più per mano mi potrai tenere,
né io potrò il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola né preghiera.

Pure se un po' dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano
tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.


Le Parole -Buckowski-

 https://www.youtube.com/watch?v=hGUNJahnS6Q